LDK: Living/Dining/Kitchen, un trend da tenere d’occhio. La prospettiva di Elisa Bressano.
Lavorando nel mondo dell’arredamento guardo con curiosità come si evolvono nel tempo gli ambienti domestici. Mi piace pensare che designer e arredatori abbiamo uno sguardo privilegiato sul mondo della casa, perché si confrontano ogni giorno con le richieste e le esigenze dei clienti, persone proprio come te.
C’è un ambiente in particolare che più degli altri è mutato nel tempo, per raggiungere una dimensione nuova, più accogliente, più viva. Sto parlando della cucina.
In cucina si parla, si ride, ci si confronta, è il luogo in cui si creano i legami tra le persone. Se una volta era un’entità a sé stante, il dietro le quinte della casa, oggi possiamo considerarla un vero e proprio palcoscenico per le interazioni familiari. Durante il Salone del Mobile di Milano ho scoperto che in Giappone c’è una tendenza chiamata LDK, acronimo di Living/Dining/Kitchen. Si intende una stanza che raccoglie le funzioni di soggiorno, sala da pranzo e cucina: è il nucleo della vita domestica e sociale.
E se invece parliamo di oggettistica, non possiamo fare a meno di notare che in cucina continua a crescere il numero di utensili, sempre più tecnologici ma allo stesso tempo sempre più invisibili.
É una seconda tendenza, chiamata Shytech, letteralmente tecnologia timida. Il trucco è integrare in cucina nuovi elementi funzionali senza sovraccaricare l’apparenza estetica, mantenendo un design elegante in tutti gli ambienti.
Grazie al loro stile minimalista, l’operatività di utensili ed elettrodomestici è visibile solo quando li si sta utilizzando.



