Luogo di incontro, convivialità e condivisione, la cucina è sicuramente uno degli ambienti più importanti di ogni abitazione. Qui progettualità, funzionalità e design si incontrano, per creare un ambiente in cui nulla può esser lasciato al caso. Ecco perché dovremmo prediligere soluzioni su misura.
Ambiente tecnico e funzionale per eccellenza, la cucina è uno degli spazi più importanti della casa. Al suo interno accogliamo i nostri ospiti, ci riuniamo con la nostra famiglia, comunichiamo decisioni importanti, intavoliamo le migliori discussioni e – cosa certamente più importante – provvediamo al nostro nutrimento. Per ciascuno di noi la cucina ha un ruolo tecnico e funzionale diverso. Se proviamo a pensare a tutte le attività che andiamo esercitando in questo singolo spazio, possiamo ben capire perché la sua progettazione richieda cura, mani abili e una realizzazione ben strutturata.
In uno spazio destinato al taglio, alla cottura, alla gestione di diverse preparazioni – spesso in concomitanza con la presenza fisica di ospiti – ogni elemento assume un’importanza non trascurabile: ecco perché qualsiasi valutazione di natura funzionale (modalità di ventilazione, fonti luminose e disposizione delle stesse, piani su cui riporre elettrodomestici o cibarie, l’ergonomia dei pensili ecc.) va ponderata attentamente.
Più che leciti dunque dubbi e domande relative a progettualità, materiali, disposizioni ed ergonomia. Tra queste, una delle più gettonate riguarda proprio la fattura della cucina: cucina su misura o cucina componibile? Cosa è meglio? Per noi non ci sono dubbi: si dovrebbe sempre optare per la prima soluzione. E ora vi spieghiamo perché.









